News

Via libera al Piano sociosanitario regionale 2017-2019, ecco cosa prevede

Genova. Con 16 voti favorevoli, maggioranza di centro destra, e 14 contrari, minoranza, è stata approvata la proposta di deliberazione di “Piano Socio Sanitario Regionale” per il triennio 2017-2019. Per l’attuazione del Piano sono elementi costitutivi fondamentali A.Li.Sa., l’azienda sanitaria struttura intermedia a cui sono attribuiti compiti di programmazione, coordinamento, indirizzo e controllo della aziende regionali, il Direttore Sociosanitario, regista del rafforzamento dell’attività assistenziale territoriale e delle risposte, necessariamente univoche e unitarie, ai bisogni sociosanitari e di protezione sociale, i Dipartimenti Interaziendali Regionali (D.I.A.R.), strutture orizzontali di governo clinico finalizzate a supportare la programmazione strategica, la rideterminazione degli assetti organizzativi delle Aziende (Processo Organizzativo Aziendale, P.O.A.) . Uno dei punti cardini del piano è rappresentato dalla riorganizzazione della rete ospedaliera, tesa a migliorare l’offerta per rispondere alle esigenze di massima sicurezza ed elevato comfort del paziente e di rinnovamento tecnologico. Nel lavoro di riorganizzazione, tra i principi fondamentali c’è il mantenimento della dotazione di posti letto per acuti e l’implementazione della dotazione di posti letto per riabilitazione e a media intensità. Viene tracciato il percorso verso la massima integrazione ospedale-territorio con implementazione dell’attività ambulatoriale e territoriale, il potenziamento dei reparti a media-bassa intensità, la sperimentazione di nuovi modelli organizzativi volti alla gestione integrata dei percorsi. Uno degli obiettivi del piano, infatti, è lo sviluppo dell’integrazione socio-sanitaria tra ospedale e territorio per andare verso una sanità sempre più a chilometri zero, che metta al centro la persona. E’ stato approvato un emendamento della giunta che non esclude la possibilità di apertura del Pronto Soccorso nell’ospedale di Rapallo, dove si verifichino le condizioni di sostenibilità. Giovanni Lunardon , Juri Michelucci, Luca Garibaldi, Raffaella Paita, Valter Ferrando e Sergio Rossetti del Pd, Francesco Battistini (Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria), Gabriele Pisani e Fabio Tosi del Mov5Stelle hanno illustrato alcuni emendamenti al Piano Sociosanitario. Approvati, fra gli altri, due emendamenti di natura formale: uno presentato dal Pd e uno dalla giunta. Approvato un emendamento del Movimento 5 Stelle, sub emendato dalla giunta, con il quale si prevede l’estensione dell’area di copertura a tutto il territorio regionale del Registro tumori e mesoteliomi. Il sub emendamento della giunta ha eliminato il termine temporale di un anno per l’estensione dell’area di copertura. Respinti altri emendamenti presentati dai gruppi di minoranza. Nelle dichiarazioni di voto finali sul provvedimento sono intervenuti Andrea Melis, Marco de Ferrari, Alice Salvatore del Movimento 5Stelle; Luigi De Vincenzi, Luca Garibaldi, Sergio Rossetti e Raffaella Paita del Pd; Francesco Battistini e Gianni Pastorino di Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria: tutti hanno ribadito netta contrarietà al Piano Sociosanitario. Claudio Muzio (FI) ha dichiarato, invece, voto favorevole al provvedimento. Ecco i dettagli del documento:

Radiologia interventistica nei DEA di I livello

Il Consiglio regionale ha respinto l’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle che impegna la giunta affinché “sia dato atto all’interno del Piano socio sanitario 2017-2019 dell’impegno precedentemente assunto prevedendo nella nuova programmazione sanitaria, per tutti i DEA di I livello, la disponibilità H24 di apparecchiature di diagnostica per immagini, in grado di permettere l’esecuzione di metodiche di radiologia e angiografia interventistica con personale dedicato anche attraverso accordi aziendali, interaziendali o con singoli professionisti”.

Potenziato sistema di informazione e estensione degli screening oncologici

Il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle che impegna la giunta affinché “sia potenziato il sistema di informazione, coinvolgendo maggiormente i medici di famiglia al fine di incentivare l’adesione agli inviti per gli screening oncologici, aumentando altresì la frequenza degli inviti stessi e la forbice anagrafica dei soggetti destinatari”

Presa in carico di persone affette da autismo

Il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle che impegna la giunta affinché il Piano socio sanitario preveda “la formazione specializzata degli operatori sugli specifici metodi diagnostici, terapeutici e assistenziali basato sulle migliori evidenze scientifiche disponibili”. Il documento impegna, inoltre, la giunta a prevedere l’adozione e definizione di percorsi diagnostici e terapeutici in linea con le indicazioni dell’Istituto superiore di sanità che devono essere addottati da tutti, compresi gli enti convenzionati per la riabilitazione.

Estensione del servizio di elisoccorso nelle ore notturne

Il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle che impegna la giunta affinché “sia potenziato il servizio di elisoccorso estendendo la sua operatività anche alle ore notturne, così come è previsto dal decreto ministeriale numero 70 del 2015”.

Contrasto alla violenza di genere e nei confronti delle donne

Il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno presentato da Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini) che impegna la giunta “ad adottare ogni azione idonea a collocare la donna al centro degli interventi e delle azioni a partire dal primo accesso e fino alla definizione concordata del percorso verso l’autonomia, a prevedere specifici percorsi dedicati ad accogliere e assistere le donne, soprattutto all’interno dei pronto soccorso della Liguria, luoghi strategici per intercettare il fenomeno della violenza; a consentire l’individuazione all’interno di ogni ospedale ligure di un referente per la violenza di genere, il quale collabori con il personale del pronto soccorso e sia responsabile della rilevazione dei dati e dell’adeguatezza dei percorsi diagnostici-terapeutici”. L’ordine del giorno chiede, inoltre, in caso di accesso al pronto soccorso di una donna vittima di violenza, di attribuirle il “codice giallo” indipendentemente dalle diagnosi successive e, infine, a mettere in atto una rilevazione preventiva di un caso di violenza, un’adeguata accoglienza e un idoneo spazio di ascolto, un percorso diagnostico e terapeutico, una corretta segnalazione ai servizi territoriali e all’Autorità giudiziaria, un avvio di percorsi di tutela/protezione e consapevolezza attraverso la collaborazione con la rete territoriale, percorsi di formazione ad hoc”.

La salute delle donne come obbiettivo strategico della Regione

Il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno presentato da Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini) che impegna la giunta “a mettere in atto azioni idonee a rendere centrale l’approccio di genere e costruire un punto di vista qualificato riguardo la salute di donne e bambini, uomini e bambini, per arrivare all’equità; a promuovere percorsi di diagnosi e cura definiti e orientati nel genere; a valorizzare l’uso della medicina di genere per difendere le politiche sulla salute della donna per ridurre le disuguaglianze e garantire il rispetto dei diritti umani delle donne e degli uomini”.

Incrociare i dati epidemiologici sui tumori

Il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno presentato da Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria, che impegna la giunta fra l’altro, “a incrociare i dati epidemiologici sui tumori raccolti con l’offerta attuale dei servizi sociosanitari del servizio sanitario regionale e delle prestazioni erogate, in modo da redigere un piano relativo agli investimenti sull’organico, ai posti letto, gli stessi servizi da implementare anche in relazione alle liste di attesa”.

Fabbisogno di personale infermieristico

Il Consiglio regionale ha respinto l’ordine del giorno presentato da Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria, che impegna la giunta “ad analizzare la situazione del comparto operativo (infermieri e operatori sociosanitari) nei reparti ospedalieri in tutte le asl liguri e nelle aziende ospedaliere afferenti al servizio sanitario nazionale per intercettare le criticità e prevenire eventuali situazioni a rischio per il lavoratore e per i pazienti.

Mantenere DEA II livello e alcuni servizi destinati a chiudere sulla base del decreto 70 del 2015

Il Consiglio regionale ha respinto l’ordine del giorno presentato da Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria, che impegna la giunta “ a riconsiderare i bacini di utenza non in chiave territoriale ma su base regionale e a mantenere i tre DEA di II livello inseriti attualmente sul territorio e, soprattutto, a mantenere nelle Asl, come nel caso della Asl 5, le strutture mediche che secondo un’osservanza stretta dei bacini di utenza del decreto 70 del 2015 sarebbero destinate alla chiusura con un ingente danno per i cittadini come pneumologia, chirurgia vascolare, geriatria ed emodinamica H24”.

Carenza di personale infermieristico e tetto di spesa per il personale

Il Consiglio regionale ha respinto un ordine del giorno, presentato da Rete a Sinistra-LiberaMENTE Liguria, con il quale si ricordano i bandi di concorso per l’assunzione di collaboratore professionale sanitario-infermiere indetti in Asl 2, Asl 4 e Asl 5, a fronte di carenze di personale infermieristico, soprattutto nei territori periferici. Il documento impegna pertanto la giunta “a dar seguito, immediatamente, alle assunzioni previste dal bando di concorso per infermieri, a non effettuare alcuna razionalizzazione o risparmio di  spesa sul capitolo del personale operativo in capo al sistema sanitario regionale per tutto l’arco temporale  contemplato dal nuovo Piano sociosanitario regionale, ad innalzare il tetto  di spesa massimo per l’organico operativo bilanciandolo secondo le esigenze del territorio, a consentire un tetto di spesa maggiore e, conseguentemente, a distribuire maggiori risorse finanziarie in quei territori in cui è più basso  il rapporto tra infermieri e numero di abitanti”.  

Progetto sulla prevenzione della rifrattura ossea

Il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno, presentato da Rete a Sinistra-LiberaMENTE Liguria, con il quale si impegna la giunta “a valutare di finanziare e valorizzare il progetto  pilota sulla prevenzione  della rifrattura ossea, che è stato  per il momento avviato in Asl 5 senza alcuna copertura di budget ma che, visto gli alti benefici economici e sociali che potrebbe portare, meriterebbe di essere reso strutturale, ben organizzato nei tempi e nelle metodologie  e, soprattutto, sviluppato non su mera base di volontariato”.

Reparto di riabilitazione dell’ospedale di Sestri Levante

Il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno presentato da Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria-Salvini) che impegna la giunta “a far sì che nella Asl 4 continui ad operare il reparto di riabilitazione intensiva dell’ospedale di Sestri Levante senza disperdere il bagaglio tecnico, strumentale e umano che ha fatto dell’ospedale di Sestri Levante un’eccellenza in materia”

Monitoraggio sulle liste di attesa

Il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle che impegna la giunta affinché “in attuazione del Piano nazionale delle liste di attesa sia pubblicato il flusso informativo dei tempi di attesa delle prestazioni erogate in libera professione intramuraria, con riferimento alle prestazioni definite dalla delibera regionale 545 del 2011(che individua i tempi di attesa delle prestazioni specialistiche ambulatoriali da monitorare), evidenziando il rapporto fra le liste di attesa delle prestazioni specialistiche ambulatoriali fornite in regime istituzionale e quelle erogate in libera professione”.

Nomina direttore generale di ALISA

Il Consiglio regionale ha respinto l’ordine del giorno presentato da Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria, che impegna la giunta “a nominare il direttore generale di ALISA nel più breve tempo possibile e a non procedere con ulteriori rinnovi l’attuale commissario straordinario visto che la direzione strategica, cioè il direttore sanitario, il direttore amministrativo e il direttore sanitario, è già stata nominata”.

Potenziare Punto Primo intervento Rapallo

Il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno presentato da Fabio Tosi del Movimento 5 Stelle che impegna la giunta a “potenziare il Punto di Primo intervento dell’ospedale di Rapallo affinchè possa snellire il carico di lavoro del pronto soccorso dell’ospedale di Lavagna per quelli che sono definiti al triage codici bianchi e verdi”.

Potenziare chirurgia per trapianti di fegato in Liguria

Il Consiglio regionale ha respinto l’ordine del giorno presentato dal Pd, che impegna la giunta “a sostenere e potenziare l’attività chirurgica legata alla domanda di trapianto di fegato” . Nel documento si rileva che i trapianti di fegato in Liguria negli ultimi due anni sono superiori agli standard previsti dall’accordo Stato-Regione del 2012 e della normativa vigente.

Rete specialistica per pazienti onco ematologici

Il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno presentato dal Pd, che impegna la giunta “a potenziare il servizio pubblico domiciliare per i pazienti onco ematologici e con gravi patologie croniche debilitanti”

Estensione della medicina integrata

Il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno presentato dal Pd, che impegna la giunta a “estendere gradualmente a livello regionale la sperimentazione della medicina integrata”.

Ricostituire l’Osservatorio della Salute mentale

Il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno presentato dal Pd, che impegna la giunta a “ricostituire l’Osservatorio della Salute Mentale aprendolo alle associazioni che rappresentano gli utenti, ai loro famigliari, ai servizi di salute mentale delle asl liguri, agli SPDC, all’Università, al ALISA, al dipartimento regionale socio sanitario e agli enti accreditati, a sostegno dell’attività regionale di programmazione e governance allo scopo di realizzare nel tempo un vero e proprio patto regionale per la salute mentale”

Ambulatori per malattie intestinali croniche

Il Consiglio regionale ha respinto l’ordine del giorno presentato dal Pd, che impegna la giunta a “sviluppare progressivamente sul territorio regionale una rete di ambulatori per la cura dei pazienti affetti da malattie croniche intestinali inserendola nel Piano sociosanitario”

Piano dei tagli previsti dal Piano sociosanitario 2017-2019

il Consiglio regionale ha respinto l’ordine del giorno presentato da Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria che impegna la giunta a “presentare e discutere nella competente commissione consiliare un piano delle razionalizzazioni e dei tagli che la giunta intende effettuare per contenere la spesa e a presentare un dettagliato piano di investimenti, ripartito per ogni anno preso in esame dal Piano sociosanitario che l’assessorato intende mettere in campo per partecipare alle innumerevoli sfide sociosanitarie a cui sarà chiamato il servizio sanitario regionale”.

Sui pedaggi autostradali delle pubbliche assistenze

Il Consiglio regionale ha respinto l’ordine del giorno presentato dai gruppi di minoranza che impegna la giunta “a riconoscere un adeguato incremento Istat sulle tariffe presenti nelleconvenzione ANPAS/Regione Liguria già nella prossima sessione di bilancio preventivo; a prevedere nel bilancio sostegno economico, così come fanno altre Regioni per i costi dei pedaggi autostradali che sono costrette a pagare le pubbliche assistenze”.

Difficoltà economiche delle pubbliche assistenze

Il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno presentato dai gruppi di maggioranza relativo alle difficoltà economiche delle pubbliche assistenze aderenti all’ANPAS che denunciano la difficoltà a mantenere i pareggi di bilancio. Il documento impegna la giunta “a proseguire il confronto attualmente in atto presso i tavoli tecnici costituiti presso ALiSa, anche al fine di effettuare un’approfondita valutazione sul sistema di remunerazione; a intervenire presso il competente ministero e le società autostradali affinché venga riconosciuta la gratuità dei percorsi effettuati dalle pubbliche assistenze, a valutare l’integrazione dell’attuale sistema di remunerazione anche a in relazione agli adeguamenti Istat”

Digitalizzazione e centralizzazione dei dati dei pazienti e riduzione carichi burocratici

Il Consiglio regionale ha respinto l’ordine del giorno presentato da Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria che impegna la giunta a “provvedere all’informatizzazione centralizzata dei dati relativi ai pazienti e agli interventi di qualsiasi tipo svolti presso le strutture sanitarie facenti capo o in convenzione con il servizio sanitario regionale”. Il documento, inoltre, chiede di “semplificare le operazioni burocratiche a carico degli operatori e relative agli interventi svolti presso le strutture sanitarie che fanno capo o sono in convenzione con il servizio sanitario regionale e a rendere immediatamente reperibili agli stessi tutte le informazioni sanitarie già disponibili relative al paziente trattato”.

Assistenza sociosanitaria a favore di persone con disabilità grave e gravissima

Il Consiglio regionale ha respinto l’ordine del giorno presentato da Andrea Melis (Mov5Stelle) che impegna la giunta a costituire un tavolo permanente in cui poter trovare soluzioni condivise con le famiglie e le associazioni che forniscono assistenza ai non autosufficienti e ai soggetti con disabilità gravi e gravissime”

Apertura tavolo su sistema sociosanitario per i soggetti diversamente abili.

Il Consiglio regionale ha respinto l’ordine del giorno presentato dal Pd che impegna la giunta a sospendere le delibere riguardanti l’autorizzazione e l’accreditamento, ad aprire un tavolo di confronto con le associazioni di famiglie dei diversamente abili, con i sindacati e ai soggetti gestori che consenta di raggiungere un’intesa sulle modalità operative del sistema sociosanitario”.

Azioni mirate contro la diffusione dell’epatite C

Il consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno presentato da Sergio Rossetti (Pd) con il quale si impegna la giunta ad effettuare uno screening  salivale sulla popolazione maggiormente esposta all’infezione  dell’epatite C sulla popolazione maggiormente esposta all’infezione stessa, rivolgendo azioni mirate  primariamente  presso: i medici di base, non sempre informati sulle nuove cure e sul numero dei pazienti infetti a loro carico in quanto inconsapevoli della malattia; presso i Sert e le carceri ove il contagio è a più elevato rischio.

 

Premi per inserire un commento

Scrivi una Risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su
error: Contenuto protetto!