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Omicidio Olivieri, Ginocchio: ero in casa all’ora del delitto

Sestri Levante. Il presunto assassino si difende sostenendo che,  nell’ora del delitto Olivieri, era in casa con la sua fidanzata, Genosita Barbosa. E lei, la 35enne di origine brasiliana, davanti al magistrato oggi si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Vale a dire, se l’accusa ha qualche prova la indichi perché nell’ordinanza di custodia cautelare non ci sarebbero atti o azioni fatte dalla Barbosa (difesa dall’avvocato Nicoletta Peri) . La donna, comunque, sarebbe considerata dagli inquirenti la mandante dell’omicidio di Antonio Olivieri, 50enne artigiano edile di Sestri Levante insieme all’attuale compagno Ginocchio.

Paolo Ginocchio, chiavarese 50enne, considerato l’assassino, difeso dal legale Emanuele Olcese, ha sostenuto di non sapere come mai la sua auto sia stata vista per ben due volte nel volgere di poche ore transitare e fermarsi sotto il palazzo dove viveva Olivieri,  in via Roma,  visto che lui era in casa con la Barbosa.

I due, ovviamente, rimangono in carcere e si dovrà attendere l’esito degli esami tossicologici e del Dna fatti sui due sospettati e sulla vittima, per chiarire una vicenda che, ancora, ha dei “buchi”.

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