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“Io Fabrizio e il Ciocorì” all’ all’Auditorium di Strada Nuova: Due serate nel nome di De André

Genova- Venerdì 20 e sabato 21 ottobre, alle ore 21,00 presso l’Auditorium di Strada Nuova andrà in scena lo spettacolo “Io, Fabrizio e il Ciocorì” di Flavio Brighenti.

Sul palco, insieme all’autore, Laura Monferdini e Vittorio De Scalzi. La regia è di Carmen Giardina. Lo spettacolo è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.
“Io, Fabrizio e il Ciocori” è un viaggio inedito e per certi versi sorprendente nel mondo di Fabrizio De André che si sviluppa lungo vent’anni di incontri, musica, aneddoti e confidenze.
Il racconto si snoda attraverso le tante interviste – e i coloriti retroscena che spesso le hanno accompagnate – che l’autore, Flavio Brighenti, ha realizzato dal gennaio del 1979, durante il tour di Faber con la Premiata Forneria Marconi, fino al febbraio del 1998, nel corso dell’ultimo tour del maestro genovese, successivo alla pubblicazione dell’album “Anime salve”.
Gli articoli, pubblicati in prevalenza dal quotidiano “Il Lavoro”, poi da “la Repubblica” e il settimanale “Musica!”, rappresentano però semplicemente la rampa di lancio della narrazione, che si srotola lungo il filo rosso del rapporto che si instaurò fra il giornalista e il cantautore.
“Io, Fabrizio e il Ciocorì” è un work in progress che gioca su una cifra stilistica netta e dichiarata. Sceglie infatti di privilegiare il versante ironico e “leggero” del rapporto, così come è maturato tra i due, ben al di là dei rispettivi ruoli professionali. Riflessioni, battute, semplici confidenze alimentano costantemente il percorso narrativo, con la piccola e neanche troppo segreta ambizione di raccontare un’epoca dove l’arte, non solo la musica, e così pure il giornalismo, privilegiavano l’esperienza e l’iniziativa individuale anziché attingere all’immenso catino virtuale e frastornante della tecnologia.
“Io, Fabrizio e il Ciocori” non rappresenta una celebrazione né tanto meno una beatificazione di De André – che di sicuro non ne ha bisogno – ma offre semplicemente una chiave differente e affettuosa per fare luce su di lui sotto il profilo umano prima che artistico.
La sfilata dei personaggi evocati è assortita: da Vasco Rossi a Papa Wojtyla, da Beppe Grillo a Guy Debord, da Ray Charles ad Arthur Rimbaud, da Mauro Pagani a Renato Curcio, da Ivano Fossati a Carlo Marx, fra i tanti, oltre naturalmente ai volti familiari: Dori Ghezzi, i figli Cristiano e Luvi, il fratello Mauro.
La regia dello spettacolo è affidata alla genovese Carmen Giardina, attrice, sceneggiatrice e regista di larga esperienza. Quest’anno è tra i protagonisti del film “Il contagio” di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, presentato con successo alle Giornate degli Autori della recente 74esima Mostra del Cinema di Venezia.
Sulla scena, insieme all’autore, sono protagonisti Laura Monferdini e Vittorio De Scalzi, cui è affidata la narrazione musicale attraverso alcune tra le più amate canzoni di De André (eseguite in coppia con Edmondo Romano, virtuoso degli strumenti a fiato, nella prima serata).

“Io, Fabrizio e il Ciocorì” va in scena con il patrocinio morale della Fondazione De André e di viadelcampo29rosso, in collaborazione con il Comune di Genova.

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