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Insultano agenti in servizio filmandoli, postano video sui social: 35 indagati

Carasco. Un video messo sui social fa finire nei guai 35 persone che commentano in maniera incivile le immagini. Tutto ha inizio durante un controllo con l’autovelox nel comune di Carasco. Un automobilista pensa che gli agenti abbiano l’autovelox nascosto in auto mentre, invece, stanno controllando un altro strumento. Fatto é che l’automobilista gira un video insultando gli agenti poi lo manda ad amici e conoscenti. Le visualizzazione arrivano, tramite Facebook,  a 40mila. E fra questi c’è chi commenta in maniera eccessiva e ineducata. Viene avviata un’inchiesta giudiziaria e 35 persone vengono indagate : i capi d’imputazione contestati vanno dalla diffamazione, all’oltraggio a un corpo politico, amministrativo o giudiziario, per terminare, in alcuni casi con l’istigazione a delinquere. Fra gli indagati, c’è stato chi ha avuto l’idea di incitare a commettere delitti. Infine c’è stato anche chi, per “colorire” le proprie frasi, ha aggiunto bestemmie al proprio post e per questo è stato sanzionato a norma dell’articolo 724 del codice penale che prevede una multa di 102 euro per oltraggio alla divinità dello Stato.

“Il Comune di Carasco ha sempre operato nel lecito – commenta il Sindaco di Carasco Massimo Casaretto, che continua – ed ha inoltre investito proprio per l’acquisto di strumenti che consentano alla polizia locale, di operare all’insegna della legalità e della trasparenza. Accertare, per esempio, infrazioni al codice della strada per la mancanza della copertura assicurativa, vuol dire di non poter escludere che quel conducente si renda un domani protagonista di atti di pirateria della strada, ovvero non si fermi e fugga in caso di sinistro stradale. Per questo, non si possono di certo tollerare determinate affermazioni che etrinsecano reato andando a sminuire il serio operato di un’Amministrazione e di un Corpo di Polizia. Gli agenti delle polizie locali di Carasco e di Santo Stefano di Magra, hanno svolto un lavoro encomiabile e – conclude il Sindaco Casaretto – sono fiducioso nella Procura di Genova, che grazie agli elementi probatori forniti, ha sicuramente ottime possibilità di chiudere l’inchiesta”.

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