Musica

Intervista alla famosa sassofonista genovese Jessica Cochis: perla rara nel panorama musicale italiano

Jessica Cochis, bella ed elegante musicista genovese, è una tra le più famose sassofoniste d’Italia.

Dopo essersi diplomata in sax al Conservatorio A.Vivaldi di Alessandria col  maestro e artista Claudio Lugo, studia jazz con Claudio Capurro che la coinvolge fin da subito  in progetti di alto livello. Per potersi permettere di vivere di musica e ottenere l’indipendenza  economica e soprattutto la libertà di cui non può fare a meno, come afferma lei stessa,  intraprende nello stesso periodo varie strade che la portano anche lontano dal tanto amato  jazz. Arrivano poi i  provini in Rai e Mediaset e la composizione  di nuove formule musicali più commerciali. Dal 2008 partecipa  a diversi show televisivi tra i quali alcuni in prima serata su RaiUno. Grazie a queste esperienze  ha modo  di conoscere e accompagnare grandissimi artisti da Lucio Dalla a Simply Red , Gato Barbieri , Bennato e tanti altri. Compone poi una sigla per la trasmissione Rai -Musica per la vita e prende parte a Mai dire Martedì su Italia Uno con la Gialappa’s. E’ ospite a Colorado Cafè e ben due volte al  Festival di Sanremo prima con Paolo Nutini come ospite internazionale, e poi in gara con Roy Paci e i Soliti Idioti, oltre a numerose ospitate  in Radio Rai dove ripropone alcune sue composizioni. Con le sue musiche e arrangiamenti di brani famosi si esibisce  in grandi eventi come: Uefa, Supercup, Gran Prix, Montecarlo, F1, Festival del cinema di Cannes etc etc”.

Jessica Cochis è indubbiamente un grande orgoglio per la nostra Liguria. Come mai ha scelto proprio il Sax, come è nata la sua passione per questo strumento e dove la sta portando.. , lo abbiamo chiesto direttamente a lei in questa intervista che ci permetterà di entrare nel suo magico mondo fatto di musica ed eleganza.

 

Ciao Jessica, è un vero piacere poterti rivolgere alcune domande, le mie curiosità sono tante.  Vedere e  ascoltare una donna che suona il sax non si può certo dire che sia una cosa comune, soprattutto ai tuoi altissimi livelli. Immagino che te lo avranno chiesto in molti ma non posso non domandarti come mai e quando  hai scelto di avvicinarti proprio a questo strumento?.

Semplicemente lo ascoltai e me ne innamorai all’istante. Frequentavo il liceo artistico, strimpellavo la chitarra. Con la borsa di studio vinta al diploma ho comprato il mio primo sax serio .Un Selmer”.

Tra le varie esperienze professionali che hai fatto, qual è quella che porti particolarmente nel cuore?

“In assoluto l’ esperienza più bella è stata conoscere ed accompagnare , grazie ad una partecipazione tv , Lucio Dalla. Non sono mai stata fan di nessuno , non ho mai chiesto un autografo in vita mia e , pur sapendo che mi servono per curriculum e immagine, sono restia a chiedere foto assieme agli artisti con cui collaboro ( figuriamoci se li incontro solo  per caso ..ahah ) probabilmente per timidezza , ma Lucio …… di Lucio posso dire di essere fan !!!!  Di quell’esperienza ricordo i brividi nella schiena quando , iniziato l’ intro del suo brano COSA SARA’  , mi ha guardata e chiamata per nome. A seguire ho nel cuore la mia prima esperienza al Festival di Sanremo , per la magia di quel palco , per la follia che ruota attorno alla manifestazione e soprattutto perché in quell’occasione suonai con Paolo Nutini , che era l’ospite internazionale”.

Hai un sogno artistico nel cassetto che ancora non hai realizzato?

“Devo ancora esprimerlo , ti farò sapere”

Secondo te come mai il sax è uno strumento considerato prettamente maschile?

“Forse perché è piuttosto faticoso fisicamente”.

Consiglieresti alle giovani musiciste di intraprendere lo studio di questo strumento?

“Assolutamente si , sapendo però fin da subito che con gli strumenti a fiato è tutto molto più complesso e faticoso”.

Quali sono i tuoi riferimenti musicali? C’è un musicista al quale ti ispiri o che ami particolarmente?

“Sarebbe presuntuoso dirti che mi ispiro a qualcuno dei musicisti che amo . Magari…Sono talmente irraggiungibili. Posso però dirti chi amo ascoltare : Steve Lacy , Art Pepper , John Coltrane , Lucio Dalla”.

Qual è stato l’ostacolo più grande che hai dovuto affrontare nel corso della tua carriera di musicista e quale la soddisfazione più grande che sei riuscita a raggiungere?

E’ stata una scelta ardita la mia , con non poche complicazioni. Feci l’esame di ammissione al conservatorio dopo il liceo , quindi tardi rispetto ai miei colleghi , andando contro ai consigli di comune buon senso che la ritenevano una scelta troppo difficile per un futuro lavorativo. Mi diplomai in 5 anni anziché in 7 per dimostrare che ce la stavo mettendo tutta. L’ostacolo più grande fu un piccolo problema di salute sorto proprio negli anni del diploma , splendidamente gestito e risolto, che però all’epoca mi creò non pochi problemi. Fu il mio maestro a lottare per me e con me , difendendomi da ignoranza e piccole ingiustizie e stimolandomi di conseguenza a non mollare. Arrivai al diploma guarita e agguerrita , spuntai , valutata da una commissione esterna , 9.25 / 10  , niente male direi …(sorride)”.

Nel ringraziarti per averci dedicato il tuo tempo, ti chiedo quali sono i tuoi prossimi progetti e dove possiamo seguirti

Ho da poco realizzato un cd che raccoglie le diverse mie esperienze musicali , dal jazz alla deep-house , con cover e brani originali. Mi rappresenta perché un genere musicale solo mi annoierebbe tantissimo. Contiene un paio di brani jazz, alcuni brani miei strumentali e alcuni interpretati dalla cantante Miza Mayi, artista con la quale compongo e a cui sto producendo un album in uscita in autunno, oltre ad una cover arrangiata di un film che ha fatto la storia del cinema: Taxi Driver. E’ possibile ordinare il cd su : info@jcrecords.it. Vi invito a seguirmi sulla mia pagina https://m.facebook.com/jessicacochissax/ “

 

 

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