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‘Ndrangheta a Lavagna, Roda’ condannato

Lavagna. Prima condanna nell’ambito del processo sulle presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta nel Comune di Lavagna. Il gup ha condannato a 14 anni e 8 mesi Antonio Rodà, uno dei presunti boss del levante. Il pm Alberto Lari aveva chiesto 15 anni. E’ la prima volta che viene riconosciuta la presenza della mafia nel levante della Regione. L’indagine della polizia aveva portato un anno fa all’arresto fra gli altri dell’ex sindaco di Lavagna Giuseppe Sanguineti, dell’ex parlamentare Gabriella Mondello, oltre ai presunti boss del clan Casile-Rodà di Condofuri (Paolo, Antonio e Francesco Nucera e Francesco Antonio e Antonio Rodà). Rodà è accusato di associazione di tipo mafioso e di spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo l’accusa, Mondello avrebbe fatto ottenere l’appoggio elettorale al sindaco Sanguineti dai presunti boss di Lavagna in cambio di favori per la gestione dei rifiuti e attività abusive sul lungomare. A settembre, invece, prenderà il via il processo per le altre 22 persone rinviate a giudizio.

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