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Marina Sporting di Lavagna, il Comune impone la chiusura dell’attività

Lavagna. Ordinanza del Comune di Lavagna di cessazione dell’attività al porto turistico, “Marina Sporting Club & SPA”. La motivazione, si legge nel documento, è riferita al fatto che il locale “esercitava l’attività di piscina con accesso al pubblico senza l’apposita licenza”.
La moglie di uno dei soci del locale, da Facebook ha espresso la propria rabbia ed amarezza, ricordando che, si legge in alcuni passaggi del post, <Il Comune per l’ennesima volta ha fatto chiudere la nostra attività , infischiandosene del fatto che siamo a luglio in piena stagione turistica, che Marina Sporting è una delle poche strutture ricettive sulla piastra del porto, dove regnano sovrani spaccio di droga e prostituzione e che da noi lavorano una decina di persone della zona, che con il loro stipendio mantengono le loro famiglie. Da un anno e mezzo a questa parte il Comune ci chiede svariati documenti e autorizzazioni , ogni volta sempre diversi e ogni volta la mancanza di questa documentazione ha comportato la chiusura immediata della struttura. Al Marina Sporting è stata imposta dai vigili una divisione in due della struttura: campi e palestra sono ormai separate dalla zona piscina e dal bar , questo ci ha portando un grave danno. Peccato però che gli stessi vigili si sono dimenticati di utilizzare lo stesso peso e la stessa misura in altre strutture. Mio marito insieme ai suoi soci ha rilevato una struttura fatiscente in una zona degradata di Lavagna>, ricorda la signora, <hanno creato una realtà nuova che, negli anni e con tanti sacrifici, sta crescendo, portando lavoro a famiglie della zona e riqualificando un’area veramente abbandonata, ma ai tecnici comunali, che in questo momento hanno in mano le sorti della nostra città, non interessa. Purtroppo stiamo assistendo ad un vero accanimento ingiustificato; queste persone non vogliono il bene di Lavagna ma solo la sua morte>

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