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Di Capua dice no al confronto in piazza, Levaggi: “Andrò da solo”

Chiavari. Marco Di Capua dice no al confronto in piazza chiesto dall’avversario Roberto Levaggi in vista del ballottaggio di domenica 25: “In merito al confronto richiesto dal mio avversario ribadisco la mia disponibilità a farlo, come peraltro ho già fatto in diverse sedi pubbliche almeno 5 volte: Telepace, I giovani della Parrocchia di Rupinaro, Secolo XIX, con Elisa Folli alla Società Economica e alla CNA, a cui peraltro era assente il mio avversario. Per il ballottaggio abbiamo già concordato con Telepace il confronto nei loro studi televisivi per oggi pomeriggio e martedì al Secolo XIX. Questa modalità consente di raggiugere molte persone e le tematiche del programma elettorale potranno essere esplicitate in modo chiaro dai due candidati. I  cittadini così saranno in grado di orientare il loro voto in modo democratico. Diversamente, la richiesta di confronto in piazza – a cui non sono contrario in assoluto – mi solleva molte perplessità poiché la presenza di fazioni avversarie potrebbe generare problemi di ordine pubblico e di difficile conduzione dell’evento. Al mio incontro al Lido ho avuto la presenza di oltre 1.000 persone. Quindi ben venga il confronto, ma al solo fine di trasmettere ai cittadini il contenuto dei nostri programmi”. Non si fa attendere la risposta di Levaggi: “Il mio avversario non distingue tra dibattiti pubblici (aperti al pubblico) e confronti in tv o sui giornali (a porte chiuse). Andrò in piazza da solo. A fare un comizio. Microfono alla mano. Zero foglietti. Zero suggeritori. I chiavaresi davanti. La mia amata città”.

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