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E’ nata l’associazione nazionale degli ormeggiatori

Tigullio. <Era il maggio 2012 quando insieme ad alcuni concessionari di posti barca del Tigullio>, racconta Angelo Siclari presidente di ACO, Associazione concessionari ormeggiatori, <prendemmo la decisione di formare una realtà associativa che mettesse insieme le varie imprese concessionarie di posti barca esistenti nel nostro comprensorio. Si sentiva l’esigenza di farlo, di unirsi, di fare squadra. Già da qualche anno si sentiva parlava della Direttiva Bolketsein, anche se pareva un problema tutto riflesso sul comparto balneare. Ma al di là del problema Bolkestein in effetti vi era la voglia di ottimizzare le imprese del Tigullio che da sempre rappresentano una vera eccellenza sia in termini di professionalità, sia di esperienza e sia in termini di quantità. Iniziava l’avventura. In poco tempo ACO Liguria associa quasi tutti le piccole imprese del comprensorio da Camogli a Moneglia>, ricorda Siclari. <E’ nel dicembre 2014 che ACO Liguria comincia a fare i primi passi importanti. Esattamente il 16 dicembre di quell’anno, annunciavamo ufficialmente l’adesione alla piattaforma nazionale ASSONAT, Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici. Sono davvero molto onorato di essere riuscito insieme ai miei collaboratori, a collocare le imprese del nostro comprensorio nella dimensione che meritano. Oggi la nostra realtà è diventata riferimento anche per piccole imprese concessionarie di posti barca a livello nazionale, tanto che molti concessionari di altre regioni trovano in ACO Liguria. Un riferimento sia per aggiornamenti normativi, sia per scambio di opinioni sulla materia demaniale. A tal proposito il Direttivo ha deciso di allargare la competenza di ACO Liguria oltre Regione>.

All’unanimità è stato votato il passaggio da ACO Liguria ad ACO, dall’assemblea straordinaria dei soci. <Grande soddisfazione ma allo stesso tempo consapevolezza che allargando l’adesione all’associazione gli impegni aumenteranno. Infatti diverse imprese sono pronte ad associarsi: da Napoli alla Sicilia, dalla Toscana al Lazio>, conclude Siclari.

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