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13 milioni di euro per rilanciare l’entroterra, accordo Regione – Valli

Liguria. La giunta regionale ha approvato lo schema di accordo di programma tra la Regione e l’area interna Valli dell’Antola e Tigullio. Fondi dell’Unione europea (Fesr, Fse e Psr), risorse locali e ministeriali saranno impegnate per finanziare oltre 13,1 milioni di euro di progetti relativi a sanità, silver economy, mobilità, sviluppo del territorio, servizi sociali e scolastici. “La Liguria – spiega l’assessore Rixi – si sta affermando regione pilota per i progetti che riguardano lo sviluppo delle aree interne e il rilancio dell’entroterra. Abbiamo individuato ben tre aree interne che potranno accedere ad appositi bandi nazionali ed europei. L’area interna Valli Antola e Tigullio è stata la prima ad aver ottenuto il riconoscimento e quindi e in fase più avanzata rispetto alle altre, i cui interventi seguiranno a ruota. Grazie alle risorse di Aree interne, potranno essere implementati e creati nuovi servizi per i cittadini e per lo sviluppo dell’entroterra, azioni indispensabili – conclude – per invertire il trend di spopolamento delle vallate che negli ultimi 40 anni ha profondamente interessato la Liguria”. L’area interna Antola-Tigullio comprende i Comuni di: Bargagli, Borzonasca, Davagna, Fascia, Gorreto, Lumarzo, Mezzanego, Montebruno, Ne, Propata, Rezzoaglio, Rondanina, Rovegno, Santo Stefano d’Aveto, Torriglia, Fontanigorda. Cinque gli interventi che saranno finanziati. Nel campo della sanità, si prevede la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità, con l’obiettivo di aiutare gli anziani a vivere autonomamente nel proprio domicilio il più a lungo possibile; si procederà all’esternalizzazione delle cure sanitarie e domiciliari, con ricorso alla telemedicina e potenziamento dei punti ambulatoriali; si svilupperà inoltre un progetto di “accompagnamento protetto”, per consentire agli anziani soli e non in grado di servirsi dei normali mezzi pubblici di accedere ai servizi di cui necessitano. Sul fronte mobilità, si prevede la riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico attraverso l’utilizzo di quattro punti di interscambio (Bargagli, Borzonasca, Carasco e Genova Prato) e l’acquisto di 4 mezzi di ridotte dimensioni (a Borzonasca e Bargagli le infrastrutture dovranno essere realizzate) e si sperimenterà un servizio bus a chiamata. In merito alla scuola, ci sarà un ampliamento dell’offerta formativa e un miglioramento delle competenze in ambito matematico, scientifico, tecnologico, linguistico. Per quanto concerne infine lo sviluppo locale, sono previsti interventi per la valorizzazione del turismo outdoor (in particolare correlati alla rete sentieristica e alla pesca sportiva); formazione del personale per l’accoglienza del turista sportivo; interventi di efficientamento energetico per la tutela dell’ambiente, la promozione sostenibile del territorio e per favorire la residenzialità e ancora sostegno allo sviluppo di imprese a favore del rilancio turistico dell’area al fine di ridurre le disparità sociali.

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