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La Città metropolinata ha approvato i piano strategico: nove le zone individuate

Genova. Con il parere della Conferenza dei sindaci e il voto definitivo del Consiglio metropolitano Genova è fra le prime Città metropolitane in Italia ad avere approvato il piano strategico, che prevede anche l’articolazione del territorio in nove zone omogenee. Punta su strategie innovative per lo sviluppo economico anche in chiave “blue&green”, a partire dall’innovazione tecnologica dei grandi poli dell’IIT e del Parco Scientifico tecnologico di Erzelli – Great Campus a Genova, dei nuovi poli di Chiavari, Wylab, e Sestri Levante, ex convento dell’Annunziata e palazzo Cambiaso, dall’efficienza energetica e dallo sviluppo delle fonti rinnovabili per la tutela del clima e dell’ambiente con il Patto dei Sindaci. Presentato dal sindaco Marco Doria e dal vicesindaco Valentina Ghio, delegata al piano, l’ente nel costruirlo ha coinvolto attivamente Comuni, enti, mondo del lavoro, della ricerca, della cultura, del sociale e della scuola attraverso gli spazi web del portale istituzionale sul piano strategico con form e questionari online per cittadini, e sette incontri sul territorio per 27 focus group che hanno raccolto progetti e idee. Le zone, individuate in base alle caratteristiche dei territori, delle forme di aggregazione comunale avviate e ad altri aspetti di omogeneità sono:

Ponente (Cogoleto, Arenzano, Valli Stura, Orba e Leira), Genova, Valli Polcevera e Scrivia, Val Trebbia e alta val Bisagno, Golfo Paradiso, Tigullio (da Portofino a Zoagli), Entella (Chiavari, Lavagna, Cogorno, Leivi, Carasco), Val Petronio (Sestri Levante, Casarza, Castiglione, Moneglia) Valli del levante (Fontanabuona, Aveto, Graveglia e Sturla). Per l’approvazione definitiva delle zone omogenee dovrà essere stipulata un’intesa con la Regione. Il piano metropolitano si articola su cinque strategie, coordinare il cambiamento, sviluppare Genova metropoli, ottimizzare i servizi, l’adattamento ai cambiamenti climatici e la costruzione del senso di appartenenza alla Città Metropolitana, declinate in 26 progetti, sviluppati anche negli aggiornamenti annuali del piano, individuando le risorse necessarie, metropolitane, nazionali, europee, private, per renderli concretamente attuabili. Per Valentina Ghio <Il piano è estremamente realistico, contiene solo progetti con risorse certe, proprio perché siamo consapevoli delle difficoltà generali. Gli aspetti più rilevanti dell’attuazione del quotidiano sono ampiamente trattati, compresa la viabilità e le strategie per la sua manutenzione>.

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