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Migranti, confronto tra i cittadini di Cavi e il Commissario di Lavagna

Lavagna. Saranno venti, singoli, solo uomini, e verranno distribuiti in due moduli abitativi. Arriveranno nel giro di poche settimane. Stiamo parlando dei migranti che saranno ospitati nell’area della Besanza. E alle 13.00 di oggi, venerdì 17 marzo, Palazzo Franzoni ha ospitato un lungo incontro tra i cittadini di Cavi e il Commissario Straordinario del Comune di Lavagna Paolo D’Attilio. L’assemblea, molto partecipata, ha visto presenti in Municipio, sia residenti favorevoli ad ospitare i migranti, sia quelli contrari, non ad avere i richedenti asilo, bensì al tipo di gestione che si profila e aa scelta fatta per il sito che li riceverà. <Fino all’ultimo abbiamo cercato altre soluzioni, abbiamo chiesto la possibilità di ospitarli in appartamenti o eventuali alberghi, ma in mancanza di questo, la scelta è caduta sull’area della Besanza, a Cavi Borgo. La zona era diventata ormai ritrovo di vandali, e dunque a seguito di uno studio fatto in questa emergenza nazionale, i migranti staranno in tale zona della città, in disparte e tranquilla>, ha spiegato il Commissario. <Si continuerà solo se ci saranno tutti i presuposti di legge, nel rispetto della dignità delle persone e della sicurezza. Prima che si arrivi ad una decisione imposta e calata dall’alto e venga assegnato un numero maggiore di richiedenti asilo, preferisco accoglierne una parte, in stutture adeguate e sicure, nel rispetto di cascun essere umano. E non sarà un’accoglienza passiva, i soggetti verranno coinvolti nella vita cittadina, saranno utilizzati per lavori di giardinaggio e pulizia strade>, ha specificato ancora D’Attilio.

Tra gli abitanti di Cavi, piena disponibilità all’accoglienza da un lato, mentre altri hanno sollevato dubbi e posto domande al Commissario. Tra queste, c’è chi ha detto che non ne è stato discusso prima e sono stati messi davanti al fatto compiuto, e ancora chi ha avanzato la proposta di sistemarli nella Casa Divina Provvidenza, per fare un esempio. Una cittadina che risiede nella zona della Besanza, ci ha raccontanto di avere sentito alcuni milanesi già decisi a non venire questa estate; un’altra ha dichiarato che questo non sarà un bel biglietto da visita per i turisti, e qualcun’altro, sempre ribadendo di non essere contrario ad averli in città, ha però puntualizzato che manca un vero progetto di integrazione. Tra gli interventi, anche una signora residente ad Arenelle, ha voluto sottolineare l’esigenza di avere, dal Commissario, le garanzie di sicurezza per i residenti. D’Attilio, durante il confronto, ha altresì ribadito che <A Lavagna non c’è stata la disponibilità di nessun soggetto che offrisse aiuto; oppure lo avrebbero fatto solo per sfruttamento o avendo qualcosa in cambio. E io il ricatto non lo accetto, non sono un politico e non devo essere eletto; sono un funzionario dello Stato. Faremo un bando di gara per la gestione e ribadisco, i migranti che ospiteremo saranno impiegati in lavori socialmente utili>.

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