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Migranti, la linea di ANCI Liguria

Genova. A conclusione di un’approfondita e capillare attività di informazione e condivisione territoriale sul piano migranti, ANCI Liguria ha confermato oggi, in occasione dell’assemblea generale dei Sindaci, la sua disponibilità ad occuparsi del tema dell’accoglienza, con pieno spirito di servizio a tutti i Comuni, rivedendo la propria proposta metodologica di adattamento alla realtà ligure del piano nazionale di riparto.

Circa 100 i Comuni rappresentati, che in larga maggioranza hanno approvato la linea di azione di ANCI Liguria in materia di migranti: 64 voti favorevoli, 16 contrari e 11 astenuti. Superata l’ipotesi di distribuire il tetto massimo di 6.043 profughi sulla base di aree omogenee, ANCI Liguria fornirà quindi assistenza tecnica ai Comuni che, singolarmente o in forma associata, vogliano aderire ai progetti SPRAR, il Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati, e vigilerà affinché venga rispettata la clausola di salvaguardia, che li preserva dall’apertura di CAS, Centri di Assistenza Straordinaria. ANCI conferma inoltre il proprio impegno per supportare i Comuni che si trovino in condizioni di palese superamento delle quote di riparto previste dal piano nazionale, e resterà accanto ai Comuni che, per motivazioni istituzionali e politiche, non intendono aderire allo SPRAR, preferendo la prosecuzione del sistema CAS determinato e gestito attraverso bandi emanati dalle Prefetture. <ANCI Liguria ha voluto occuparsi di migranti esclusivamente per tutelare i Comuni, e non per creare loro un problema>, spiega Marco Doria, Presidente di ANCI Liguria, Sindaco di Genova e Sindaco della Città Metropolitana. <Con la posizione condivisa oggi, ANCI torna a fare l’ANCI e continua nel suo prezioso e capillare lavoro di formazione, informazione e assistenza tecnica ai Comuni, nel perimetro del piano nazionale di riparto elaborato dal Viminale, che resta tuttora valido>. Il superamento della proposta di gestione sulla base di aree omogenee comporterà infatti l’applicazione puntuale del piano nazionale di riparto secondo i criteri stabiliti dal Ministero dell’Interno, sulla proiezione di 6.043 presenze: 1.216 posti saranno assegnati al Comune di Genova, capoluogo sede della Città Metropolitana, a cui vengono attribuiti 2 posti ogni 1.000 abitanti; 798 assegnati complessivamente ai 133 Comuni sotto i 2.000 abitanti, 6 posti per ciascuno, a prescindere dalla loro collocazione e dimensione; 4.029 posti da ripartire sui rimanenti 101 Comuni sopra i 2.000 abitanti, con una proporzione del 4,43 x 1000.

 

 

 

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