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Città metropolitana, sì ai due depuratori per il Tigullio

Genova. Via libera definitivo dalla Città metropolitana di Genova ai due depuratori per il Tigullio Orientale, con richiesta di tempi rapidi per le progettazioni di Ireti, gestore del ciclo idrico. Questa la sintesi della delibera presentata dal consigliere delegato Enrico Pignone e approvata all’unanimità dei presenti dal Ccnsiglio metropolitano. <Siamo riusciti a dare una sistemazione definitiva alla questione depuratori nella Città metropolitana, dall’inaugurazione del nuovo impianto a Recco alla collocazione di quelli nel Tigullio e ringrazio tutti coloro che si sono impegnati per farlo>, dice il sindaco metropolitano Marco Doria.

L’atto votato a Palazzo Doria Spinola, con valutazioni positive anche negli interventi di Roberto Levaggi, Valentina Ghio e Gianni Vassallo, conferma e approva la scelta dei due impianti di vallata, a Ramaia nel Comune di Sestri Levante e al Lido nel Comune di Chiavari, sulla quale aveva già dato all’unanimità parere favorevole la Conferenza dei sindaci dell’Ato Centro Est, del quale la Città metropolitana è autorità d’ambito. La nuova soluzione per il sistema depurativo del Tigullio Orientale è condivisa da tutti i Comuni mentre a quella votata nell’autunno 2015 che prevedeva un unico depuratore comprensoriale per le valli dell’Entella e del Petronio, si erano opposti il Comune di Chiavari, rifiutando anche con un ricorso al Tar la localizzazione del nuovo impianto sulla propria colmata a mare, e il Comune di Lavagna. <E’ evidente>, spiega Enrico Pignone, <che ulteriori ritardi nei tempi di adeguamento alle norme comunitarie e nazionali avrebbero aumentato i rischi di vedersi comminare dall’Europa sanzioni pesantissime che invece a questo punto dovrebbero essere scongiurati perché la nuova scelta condivisa avvia a soluzione tutte le situazioni critiche del territorio metropolitano>. La scelta dei due depuratori di vallata, Ramaia per la Val Petronio, a servizio di 70.000 abitanti e Lido per la Valle dell’Entella, a servizio di 140.000 abitanti equivalenti, eviterà la costruzione della condotta sottomarina di collegamento fra Sestri Levante e Chiavari, prevista dal precedente progetto di impianto unico sulla colmata chiavarese e fonte di preoccupazione nel Tigullio per i rischi di danno ambientale in caso di rotture delle tubazioni. La costruzione dei due depuratori ridurrà anche l’estensione complessiva delle superfici necessarie per realizzarli e l’entrata in funzione dei nuovi impianti garantirà maggiore efficienza gestionale in rapporto alla popolazione servita in caso di fermo di uno dei depuratori, aggiungono ancora dall’Ente genovese. La scelta del Lido a Chiavari, inoltre, con la possibilità di riutilizzare la produzione di acque depurate nell’area portuale e in quelle limitrofe consentirà un doppio risparmio, economico e di risorsa idriche. Per Roberto Levaggi, consigliere metropolitano e sindaco di Chiavari <tanti cittadini, assobalneari, numerosi ordini del giorno di Lavagna e Chiavari avevano ribadito altre aspettative rispetto al depuratore unico e ringrazio la sensibilità della Città metropolitana e il gestore per aver individuato un percorso diverso. Poteva esserci una differenza di costi per due impianti, ma credo si potrà colmare nella messa a punto dei progetti. Il fattore tempo è fondamentale e in un percorso condiviso si risparmiano energie e costi per la realizzazione. Chiavari ha dimostrato sensibilità per lo spostamento del depuratore attuale di Preli che potrebbe andare in infrazione dal 2021, in una nuova localizzazione e con nuove tecnologie a servizio anche di Lavagna, Cogorno e della Fontanabuona. La nostra opposizione alla scelta del depuratore in colmata era dovuta alla strategicità per lo sviluppo di quell’area che avrebbe subito servitù troppo pesanti. Nel Puc invece la zona del Lido è parte del distretto di trasformazione a levante del porto e l’impianto di depurazione in quella zona non richiede, come indicato dalla Regione nelle osservazioni al Puc, la valutazione ambientale strategica. La soluzione votata oggi è un buon servizio ai cittadini e al comprensorio>. Per Valentina Ghio, vice sindaco metropolitana e primo cittadino di Sestri Levante <si conclude un percorso molto lungo, partito ben prima della nascita della Città metropolitana. Per diversi anni l’orientamento dei nove Comuni del comprensorio e gli atti di pianificazione regionale hanno previsto un depuratore comprensoriale unico, conseguente alle valutazioni impiantistiche, logistiche, strutturali ed economiche. Il processo richiede però, giustamente, tempi certi per adeguare e realizzare impianti evitando anche sanzioni che ricadrebbero su tutti i cittadini. Ormai da più di un anno, per questo, la Val Petronio ha dato la disponibilità indicando il sito di Ramaia per l’impianto di vallata e poi anche la Valle dell’Entella è riuscita a individuare una soluzione. Siamo perciò arrivati alla decisione e mi auguro che a questo atto positivo seguano tempi certi e senza intoppi per la risoluzione dei problemi di depurazione di tutto il Tigullio Orientale>. Soddisfazione per la delibera è stata espressa da Gianni Vassallo: <Mi è capitato di rado di non condividere un provvedimento in questa sede, ma era successo con la precedente delibera sul depuratore unico nel Tigullio. Il lavoro fatto ora ricompone il quadro anche dal punto di vista istituzionale e dimostra che malgrado le difficoltà e le interferenze che si sono succedute questo ente è esempio di buona amministrazione>. La Città metropolitana oltre ad approvare la scelta per i nuovi depuratori, anche sulla base di tutta la documentazione di analisi e comparazione commissionata dall’ente per valutare vantaggi e criticità dei diversi siti proposti, con il documento di oggi dà mandato a Ireti, gestore del ciclo idrico, di “procedere con sollecitudine” a redigere i progetti e contemporaneamente revoca quella precedente, la 47 del 2015 sul depuratore comprensoriale unico.

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