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Santo Stefano, settimana decisiva per l’apertura degli impianti?

Santo Stefano d’Aveto. E’ iniziata ieri la settimana che porterà all’apertura degli impianti in val d’Aveto? Difficile prevederlo, ma ieri un pizzico di speranza è tornata. Se in paese, infatti, si è vista solo la pioggia, tra il monte Bue e il prato della Cipolla è scesa una sottile coltre di neve. Per pensare solo di aprire le piste il manto di pochi centimetri non è sufficiente. Ma da oggi ai prossimi tre-quattro giorni di precipitazioni ne sono attese altre. E questo potrebbe contribuire ad innalzare il livello della neve. Il condizionale, però, è d’obbligo. Perchè se fino a pochi giorni fa c’erano le temperature, ma non le precipitazioni, ora siamo nella situazione opposta con il rischio che invece della neve scenda la pioggia anche a quote alte.

I valori massimi, infatti, sono annunciate in aumento. Non molto a dire il vero, ma, vista la situazione, basterebbe anche che lo zero termico salisse di poco per deludere le attese di una possibile apertura. Ieri alla Cipolla per tutto il giorno il termometro è quasi sempre stato su valori negativi, anche se di poco. Solo intorno a mezzogiorno ha raggiunto lo zero. Oggi e per i prossimi giorni bisognerà sperare in valori simili. A quel punto una nevicata abbondante potrebbe sciogliere i dubbi. I giorni con maggiori precipitazioni potrebbero essere tra domani e venerdì. Ma è anche vero che per quelle date le previsioni parlano di un aumento di un paio di gradi della temperatura. Nell’economia di un equilibrio così instabile questa variazione potrebbe essere determinante in negativo. Nella foto, le immagini di stamattina, 31 gennaio, dalla web cam, impianti Val d’Aveto, al Prato della Cipolla.
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