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Depuratore di vallata, vertice a Palazzo Bianco

Chiavari. Depuratore, stamattina come concordato in occasione dell’incontro presso la sede della Città Metropolitana di Genova il 12 gennaio scorso, i sindaci interessati dal progetto di depurazione delle acque della valle Entella, su iniziativa del primo cittadino di Chiavari Roberto Levaggi, si sono incontrati a Palazzo Bianco, per approfondire la soluzione di due impianti separati, così come proposta dal gestore. Dice Levaggi: <Esprimo grande soddisfazione per il grande risultato raggiunto; tutti i sindaci hanno riconosciuto l’importante ruolo che il comune di Chiavari, capofila, ha avuto nel farsi promotore attivo per risolvere la problematica della depurazione sul nostro territorio.
Il Tigullio è finalmente unito e compatto, e proprio grazie a questa unità e condivisione d’intenti verrà annullata la delibera che prevedeva un depuratore unico comprensoriale nell’area di colmata, che come ho più volte ribadito avrebbe avuto oltre ad un enorme impatto ambientale dei costi di gestione insostenibili>. Levaggi, in qualità di primo cittadino del comune che ospiterà l’infrastruttura in grado di scongiurare le sanzioni da parte dell’Unione Europea, quale pre-condizione necessaria allo svolgimento delle successive analisi e verifiche tecniche da compiersi per confermare la soluzione oggi esposta, ha chiesto ai colleghi presenti di confermare la propria volontà di modificare le previsioni assunte dal ATO centro est, Città Metropolitana lo scorso 29 settembre 2015, che prevedeva un unico impianto comprensoriale di 210.000 abitanti equivalenti in zona colmata, in favore di due impianti di vallata. I sindaci, nel confermare tale volontà,  concordano con la soluzione di un impianto da collocarsi in zona Lido in sostituzione dell’impianto esistente in zona Preli, dando mandato al comune di Chiavari di seguire gli approfondimenti  necessari con l’ente gestore IRETI per proseguire con lo studio di tale soluzione condivisa, che dovrà prevedere tutti i fattori di mitigazione ambientale ad impatto zero e la migliore riqualificazione di tutta l’area interessata, che prevede la demolizione e la ricostruzione della piscina olimpionica e la creazione di aree verdi, parcheggi e spazi pubblici. Levaggi ha espresso un parere sostanzialmente positivo, ma non mancheranno approfondimenti.

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