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Al Teatro di Cicagna arriva Blooming Shaskespeare: Rivisitazione di un grande classico, per grandi e piccini

Cicagna. Sabato 21 gennaio, alle ore 21.00, al Teatro di Monleone di Cicagna, in Fontanabuona, l’associazione Culturale Le Fusa di Genova porterà in scena Blooming Shakespeare – Shakespeare in fiore per la regia di Giovanna Vallebona.   Una nuova idea per allestire Shakespeare, vivace e  colorata. Un modo originale e intrigante di rappresentare Shakespeare, che offre allo spettatore un universo di costumi sgargianti curati da Alice Bevilacqua e Mariangela Bragoni e trucchi coloratissimi ideati dalla stessa Giovanna Vallebona, i dipinti di Margherita Bozzano, il tutto accompagnato da musica dell’epoca Elisabettiana a cura di Francesco Nardi.

Giovanna Vallebona accompagna The Merchant of Venice, Il Mercante di Venezia nel mondo dei fiori e delle piante e, da Venezia, lo spettacolo si sposta in un cottage nella campagna inglese dove vive Megan con la nonna. Megan ama cucinare torte e dedicarsi ai fiori, ma ha qualche difficoltà con la letteratura. Nonna Beth le consiglia di cambiare approccio nei confronti di ciò che impara…e lasciarsi toccare il cuore tenendo aperta la porta della fantasia. Megan entra allora nel suo fantastico mondo di piante in cui i personaggi del Mercante di Venezia di Shakespeare sono i suoi amati fiori che le raccontano tutta la vicenda in maniera coinvolgente ed emozionante. Vivendo con loro gioie e dolori accompagnata dal Marghescemo (un giullare che rappresenta la letteratura stessa) Megan incontra il Conte di Iris (nel ruolo di Antonio) e il Marchese Girasole (Bassanio), il Gran Giglio (il Doge di Venezia), il disprezzato e sprezzante rampicante Edera (Shylock), la splendida Rosa Arcobaleno (Lady Rainbow – Porzia) e la sua dama di compagnia Lady Lavender (Nerissa)…che rendono possibile il miracolo: imparare un grande classico senza considerarlo noioso. Il progetto ha uno spiccato valore didattico finalizzato a mettere in luca come non solo esistano i vari approcci ai grandi testi della letteratura senza tradirli, ma anche infinite modalità di lettura da parte di chi impara, rendendo l’opera d’arte davvero grande e libera. Del resto Shakespeare stesso diceva: “Ciò che noi chiamiamo “rosa”, con qualunque altro nome, profumerebbe altrettanto”. Con Laura Caserza, Elisabetta Ciotto, Elisabetta DellePiane, Silvia Foppiani, Mirella Maselli, Lucia Salierno, Giovanna Vallebona

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