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Freddo nelle aule dell’Alberghiera, Giorgi scrive al Commissario Prefettizio

Lavagna. <Bassa temperatura nelle aule, circa 10 gradi, stamattina gli studenti della Scuola Alberghiera di Lavagna hanno manifestato astenendosi dalla lezione per chiedere audizione alla segretaria comunale, ed hanno chiesto di essere assistiti da me, nel timore che la pacifica e legittima rimostranza potesse essere male interpretata>. A dirlo è Andrea Giorgi, presidente di “Angaval”, Lavagna che Cambia, che aggiuge che alla fine, ricevuti da chi di dovere, è stato spiegato loro che il problema nasce da più concause:

<i caloriferi dell’impianto sono sottodimensionati e vanno sostituiti con altri di dimensioni e caratteristiche energetiche ben superiori, la scuola offre corsi serali per cui l’orario di erogazione del riscaldamento previsto dalla legge viene distribuito frazionato anche per sopperire a tale attività notturna, nel fine settimana l’impianto viene spento per contenere i consumi per cui al lunedi i locali sono gelidi>. L’esigenza degli studenti è stata comunque recepita e gli uffici comunali si sono impegnati ad installare e rendere funzionanti già per domattina tre convettori elettrici per incrementare la temperatura interna. <Sta di fatto che le aule fredde sono ben più di tre ma la installazione dei convettori deve essere limitata perché si rischia di superare la potenza elettrica impegnata con tutti i disagi del caso. Da parte mia è stata avanzata l’ipotesi di procedere anche alla sostituzione dei termosifoni proprio approfittando del fatto che l’impianto è spento nei giorni di sabato e domenica e può quindi essere svuotato, ma i costi sono diversi>, aggiuge Giorgi, che evidenzia altresì che i corsi serali risultano per l’ente remunerativi in quanto a pagamento: <Per cui chiedo di valutare la possibilità di garantire agli studenti le loro regolari ore di riscaldamento nell’arco della giornata imputando il costo del riscaldamento supplementare serale alle rette dei corsi>.

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