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Lupo ucciso a Cabanne, Focacci: “Fatto grave ma la gente deve avere la possibilità di proteggersi”

Rezzoaglio. “Quello che è accaduto a Cabanne è un fatto grave. Ma la gente deve avere la possibilità di sentirsi protetta”. Michele Focacci, presidente del Parco dell’Aveto, condanna l’uccisione con un colpo di carabina di un giovane lupo maschio di un anno e mezzo rimasto sul greto del torrente Aveto vicino alla località Case di Sopra nel territorio del comune di Rezzoaglio, in frazione di Cabanne.

L’animale è stato recuperato dalla polizia provinciale e quindi consegnato al Centro Recupero Animali Selvatici dell’Enpa a Campomorone. Sarà la stessa Enpa a inviare segnalazione dell’accaduto alla magistratura che aprirà un fascicolo contro ignoti per uccisione di fauna protetta. “Ribadisco la mia condanna per quello che è successo – sottolinea Focacci -. Siamo in presenza di un reato penale. La fauna selvatica va difesa e tutelata. Ma non  dobbiamo dimenticare che il nostro compito deve essere anche  mettere in condizione chi vive e lavora sul territorio di essere tutelato dai danni di questi animali. Finché gli abitanti si sentiranno impotenti di fronte ai danni che creano tutti gli animali selvatici, ci sarà chi si spingerà verso gesti estremi. Dobbiamo tutelare le specie selvatiche, ma ancge chi abita il territorio. Finché non accadrà questo qualcuno agirà nel peggiore dei modi”. Per Focacci la risoluzione del problema passa attraverso “fondi per le persone, recinzioni, indennizzi”.  “La gente insomma – chiude il presidente – deve avere la possibilità di difendersi”. Vale la pena ricordare che quando si parla di lupi spesso e volentieri ci si lascia andare a considerazioni che nulla hanno a che fare con la realtà. In particolare da tempo gli esperti ribadiscono che il lupo non attacca l’uomo, anzi cerca di evitare il più possibile il contatto con l’essere umano da cui si sente minacciato. In seconda battuta viene smentita seccamente la tesi secondo cui il lupo sia tornato a popolare i boschi del nostro entroterra perché inserito in natura dall’uomo. In realtà dagli anni Settanta ad oggi il lupo ha colonizzato tutto il territorio italiano partendo dall’ Abruzzo.
Le foto del lupo ucciso a Cabanne sul greto del torrente Aveto sono di Paolo Rossi, il naturalista fotografo dei lupi .

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