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Rapina in villa, presi due nomadi dopo una caccia durata 5 mesi

Chiavari. La “caccia” ai rapinatori è durata cinque mesi e, dopo le prove ed i riscontri da parte dei carabinieri, il magistrato ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per due nomadi, di etnia sinti, di 31 e 37 anni.

La coppia, secondo quanto ricostruito dai militari del Nucleo Investigativo di Genova, faceva parte della banda che nell’agosto di questo anno, sulle alture di Chiavari, aveva tentato una rapina ai danni di un farmacista e di sua moglie. La banda, composta anche da un terzo uomo (padre di uno dei due rapinatori) venne messa in fuga da un colpo di pistola che sparò il padrone di casa dopo che i rapinatori si erano introdotti nella villa, mentre la moglie del farmacista stava facendo entrare il cane in casa. Uno dei tre nomadi, di origine sinti, ferito al braccio venne arrestato poco dopo essersi presentato al pronto soccorso dell’ospedale genovese Villa Scassi. Per gli altri due c’è voluto un paziente e preciso lavoro da parte dei militari che li hanno rintracciati a San Damiano d’Asti, grazie anche alla collaborazione dei carabinieri di Asti. Per i tre l’accusa è rapina aggravata: avevano immobilizzato la donna con fascette di plastica mentre il marito sotto la minaccia dei rapinatori avrebbe dovuto aprire la cassaforte. Il padrone di casa, possessore di un’arma legalmente denunciata, sparò un colpo contro i ladri che scapparono.

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