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Via libera all’area Valli Antola-Tigullio

Genova. La salvaguardia e il recupero dell’entroterra genovese trova una comunanza di intenti fra Stato, Regione Liguria, Città metropolitana e comuni: infatti, proprio mentre Città metropolitana di Genova è impegnata nella costruzione del proprio piano strategico, che mira a integrare dal punto di vista dei servizi e delle infrastrutture il capoluogo e il resto del territorio, la Regione ha dato l’ok alla strategia di intervento sulla cosiddetta “Area Valli Antola-Tigullio’, che riguarda lo sviluppo socio-economico e la dotazione di servizi integrati di 16 comuni confinanti nelle valli Bisagno, Trebbia, Aveto, Graveglia e Sturla, e che è stata messa a punto, anch’essa con un largo processo partecipativo, nell’ambito del progetto governativo nazionale ‘Aree Interne’, a cui ha dato impulso l’ex ministro della coesione territoriale Fabrizio Barca. I finanziamenti previsti per ogni area progetto sono oltre 3,5 milioni di euro di fondi statali da destinare ai servizi per i cittadini, sanità, trasporti, istruzione, ed almeno altrettanti sotto forma di quote riservate sui vari fondi europei gestiti dalla Regione, da destinare allo sviluppo socioeconomico dell’area.

Le aree selezionate in Liguria sono 4: la Valle Arroscia, l’area Beigua–SOL, la Val di Vara e, appunto Antola-Tigullio, area prototipale, che comprende i 16 comuni di Bargagli, Lumarzo, Davagna, Torriglia, Fascia, Fontanigorda, Gorreto, Montebruno, Propata, Rondanina, Rovegno, Rezzoaglio, Santo Stefano d’Aveto, Borzonasca, Mezzanego e Ne. Si tratta di circa 18.000 abitanti su un territorio di oltre 500 chilometri quadrati. Contiene diversi comuni periferici, nelle Valli Trebbia ed Aveto, e l’unico comune definito ultraperiferico di tutta la Regione Liguria: Santo Stefano d’Aveto. Al suo interno vi sono i due Parchi Naturali dell’Antola e dell’Aveto, a testimonianza dei valori storici, naturalistici, etnografici che il territorio ha da offrire. <L’area prototipale della Liguria>, dice Valentina Ghio, vicesindaco metropolitano, <ha inoltre una particolarità: è interamente compresa all’interno della Città metropolitana; si è pertanto collaborato attivamente da subito con il nuovo Ente, che ha mosso i primi passi in contemporanea con la costruzione della strategia dell’Area interna>.

 

 

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