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Miele dei Parchi di Liguria, grande affermazione del Parco dell’Aveto

Aveto. Nato con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il miele ligure e accrescerne la qualità attraverso la verifica delle caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche, il concorso “Mieli dei Parchi della Liguria” è rivolto agli apicoltori che operano nelle aree protette della Regione Liguria e si svolge ogni anno dall’ormai lontano 1999. L’edizione 2016 del concorso, di cui il capofila e organizzatore è stato il Parco di Montemarcello-Magra, si è conclusa ieri a Calice al Cornoviglio (SP); l’evento è stato sicuramente una festa per gli apicoltori liguri con la cerimonia di premiazione dei migliori mieli, ma anche un importante occasione di incontro e di formazione, vista la consueta organizzazione di un convegno scientifico al quale hanno partecipato anche gli assessori regionali all’ambiente Raul Giampedrone e all’agricoltura, Stefano Mai, a dimostrazione di quanto il tema sia sentito dall’amministrazione regionale. Per il Parco dell’Aveto erano presenti il Presidente, Michele Focacci, e il Presidente della Comunità del Parco, Danilo Repetto.

I campioni di mieli prodotti presentati per quest’edizione dai numerosi apicoltori che operano nelle aree protette della Liguria, sono stati ben 141. Notevole infatti la partecipazione: numerosi apicoltori dei Parchi regionali delle Alpi Liguri, dell’Antola, dell’Aveto, del Beigua, di Montemarcello-Magra, di Portofino e del Parco Nazionale delle Cinqueterre. Dopo le analisi chimico-fisiche e quelle organolettiche sono risultati idonei e premiati con il meritato riconoscimento 104 campioni di miele.
I campioni che hanno ricevuto il massimo riconoscimento ossia tre api d’oro sono 14, quelli che hanno ricevuto due api d’oro sono 58 mentre 30 campioni hanno ricevuto 1 ape d’oro. Per il Parco dell’Aveto hanno partecipato 15 apicoltori con 27 campioni di miele: 12 di millefiori, 10 di castagno, 1 di robinia, 1 di edera, 1 di erica, 1 di corbezzolo e 1 tarassaco; ottimo il loro piazzamento, a dimostrazione sicuramente della loro professionalità e capacità operativa, ma anche di una buona qualità dell’ambiente in cui “lavorano” le api. Gli apicoltori del Parco dell’Aveto che hanno ricevuto infatti il massimo riconoscimento per la qualità del loro miele (le ambitissime “tre api d’oro”) sono ben cinque: Luigi Lucchetti per il miele di millefiori; Giuliano Monteverde per il miele di millefiori;
Flavio Maggiolo per il miele di millefiori; Nicola Spinetto per il miele di millefiori; Samuele Brizzolara per il miele di millefiori; Il riconoscimento delle “Due api d’oro” è stato dato a: Elsa Cogorno per il miele di castagno e di millefiori; Alfonso Barattini per il miele di castagno e di millefiori; Emanuela Rocca per il miele di castagno; Maria Carmela Meloni per il miele di castagno;
Nicola Spinetto per il miele di castagno; Samuele Brizzolara per il miele di castagno; Sergio Spinetto per il miele di corbezzolo; Ines Spinetto per il miele di millefiori; Silvana Rossi per il miele di millefiori; Franca Damico per il miele di millefiori; Giuliano Monteverde per il miele di tarassaco. Infine hanno ottenuto “Un’ape d’oro”: Sergio Spinetto per il miele di robinia; Silvana Rossi per il miele di castagno; Giuliano Monteverde per il miele di castagno; Vincenzo Botto per il miele di castagno. I risultati conseguiti fanno ben sperare, anche per il futuro di un’attività che unisce ecologia e tradizione e che offre un prodotto buono e naturale, tra i più caratteristici del nostro entroterra.

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