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Il giorno di Colombo a Terrarossa di Moconesi

Moconesi. <L’atto notarile in cui si nomina “Johannes de Columbo de Moconexi” è il primo dei 188 documenti con cui Aldo Agosto, avvalendosi anche di quanto avevano fatto in oltre un secolo di ricerche gli studiosi genovesi, apre uno dei più importanti volumi della “Nuova Raccolta Colombiana” grazie ai quali, in occasione del V centenario della scoperta dell’America, è stato chiaramente e definitivamente posto fine alle lunghe diatribe sull’origine di Cristoforo Colombo comprovando che senz’ombra di dubbio era  genovese. “Johannes de Columbo” era il nonno, e la definizione “de Moconexi” attesta la sua provenienza, peraltro dimostrata anche dall’appellativo “de Moconexi” o “de Fontanabona” con cui venivano designati altri componenti della famiglia che attorno alla metà del ‘400 avevano lasciato la vallata per trasferirsi chi a Quinto e chi a Quarto>, racconta lo studioso Renato Lagomarsino.

Proprio per rinnovare la memoria della presenza degli avi di Colombo in Fontanabuona, si tiene ogni anno a Terrarossa di Moconesi, località  dove secondo la tradizione sorgeva la casa dei Colombo, una rievocazione che coinvolge soprattutto le scuole, partendo dal presupposto che è proprio nella mente dei ragazzi che bisogna coltivare il ricordo del passato. <La cerimonia avrà inizio alle 10.00 di domani, presso la casa-museo Colombo alla presenza di autorità della vallata. Il sindaco di Moconesi Gabriele Trossarello dovrebbe dare l’annuncio della decisione di intitolare la casa-museo a Paolo Emilio Taviani, cui va il merito di fondamentali studi colombiani, e la sala al piano terra a Giuseppe Siria, il medico-poeta di origini moconesine, scomparso lo scorso anno, autore dell’ode “A Moconesi, terra di Colombo” che ogni anno viene declamata nel corso della cerimonia>.

 

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