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Imposta di soggiorno a Sestri Levante, il regolamento è stato approvato dal consiglio comunale

Sestri Levante. Turismo a Sestri Levante, più presenze negli ultimi tre anni, e i proventi dell’imposta di soggiorno, approvata ieri sera dal consiglio comunale, saranno utilizzati per sostere ulteriore sviluppo. I dati forniti dall’Osservatorio Annuale UnionCamere, affermano che le oltre 400.000 presenze annue di turisti ufficiali si tramutano in 50 milioni di euro di fatturato per le aziende del settore, con più di mille posti di lavoro sul nostro territorio: <L’industria turistica sestrina rappresenta quindi una parte fondamentale della nostra economia, con concrete speranze occupazionali e di crescita per la città. Con l’imposta di soggiorno si apre la possibilità concreta di mettere in campo politiche turistiche organiche che consentano di trasformare definitivamente Sestri Levante in una destinazione per il turismo per tutto l’anno>, dice il sindaco Valentina Ghio.

<Questo non significa fare gli interessi economici di pochi operatori che raccoglieranno i frutti di questa programmazione, bensì sviluppare un intero comparto economico: stabilizzazione di contratti stagionali, nuovi posti di lavoro, apertura di piccole imprese. L’obiezione secondo la quale l’imposta danneggerebbe il turismo non trova riscontro nei fatti: in Liguria è già applicata ad esempio nei comuni di Genova, Spezia, Sarzana. Con i proventi, queste amministrazioni hanno apportato nuova linfa alla vitalità culturale delle loro città>, argomenta il sindaco. <Inoltre l’imposta sarà un fondamentale strumento a supporto degli uffici comunali nell’attività di accertamento di eventuali illeciti amministrativi e tributari in ambito turistico sul territorio: un’attività, anche in questo caso, discussa e sostenuta dalla Conferenza del Turismo per combattere l’abusivismo in campo ricettivo>.

 

 

 

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