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Tennis, cala il sipario sul Challenger Memorial Messina

Genova. Fra i siparietti di Janowicz (per i numerosi rintocchi delle campane durante il servizio o i nastri vincenti dell’avversario) e le scaramanzie di Almagro – che hanno fatto letteralmente impazzire i giovani raccattapalle i quali erano “obbligati” a consegnare le palle con la stessa mano e allo stesso modo – è calato il sipario sull’edizione n. 14 dell’Aon Open Challenger Memorial Giorgio Messina (122mila dollari di montepremi).

Primo game a Jerzi Janowicz, vinto a zero. Secondo contraddistinto da tre errori del polacco. Poi il match è stato in perfetta parità fino al sesto game. Nel settimo il polacco ha dovuto annullare tre palle break, l’ultima arrivata grazie ad un passante perfetto dello spagnolo. Ma poi Janowicz ha perso il servizio. Stessa cosa è accaduta all’iberico: 4-4. Si è andati avanti fino al 5-5 con due pregevoli lungolinea di Almagro, usati per uscire dallo scambio sempre piu veloce del polacco. Janowicz ha fatto vedere tutti i suoi limiti nella strategia ogni qual volta era in vantaggio cosi facendo non ha sfruttato due occasioni per chiudere il set. Lo ha fatto poco dopo al tiebreak chiuso per 7 punti a 5 in 66 minuti.  Nel secondo set lo spagnolo scappava sul 2-0 sfruttando gli errori gratuiti dell’avversario. Ma poco dopo si ritrova sotto 3-2. E mette in scena una protesta col il giudice di sedia Carlos Barnardes per la posizione in campo dei giudici di linea. E Janowicz prende il largo 4-2 tenendo il break di vantaggio fino al 5-4. Due i match point a favore del polacco ma bastava solo il primo per alzare le braccia al cielo (6/4 in 40 minuti). Nota solidale: grazie al pagamento del biglietto dello spettacolo dei comici Maurizio Lastrico ed Enzo Paci (avvenuto giovedi) l’organizzazione ha raccolto 38mila euro che saranno devoluti a favore della popolazione colpita dal recente terremoto nel centro Italia.

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