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Sodalizio criminoso, il blitz del carabinieri di Santa Margherita Ligure

Santa Margherita Ligure. I carabinieri delle compagnie di Santa Margherita Ligure e Lucca, hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere, nei confronti di altrettanti malviventi di origine cinese, ritenuti componenti di un sodalizio criminoso specializzato in rapine con sequestro di persona. Sono ritenuti gli autori di una efferata rapina in abitazione avvenuta la sera del 13 dicembre 2015 scorso a Capannori, località Segromigno, e responsabili di altri episodi criminosi commessi in Toscana, Liguria ed Emilia Romagna.

Quella sera, i quattro rapinatori, erano riusciti ad introdursi all’interno dell’abitazione armati di pistola. Dopo aver percosso brutalmente l’anziano imprenditore cinese, titolare di tre magazzini per la vendita di articoli per la casa, lo hanno immobilizzato e imbavagliato. Hanno rubato denaro, monili in oro, notebook ed effetti personali, per un valore di 20 mila euro. Il padrone di casa, dopo circa mezz’ora è riuscito a liberarsi e ha dato l’allarme.  Sul posto il personale dell’Arma di Lucca; l’impressione avuta dalla vittima e dagli investigatori era che i malfattori conoscessero con esattezza le abitudini delle persone che vivevano nella casa. Con un immediato scambio informativo, per una univoca azione di contrasto, gli investigatori hanno appreso dai colleghi sammargheritesi che verosimilmente gli autori del fatto criminoso potevano essere alcuni cinesi abitanti a Prato, senza alcuna attività lavorativa, dediti proprio alla commissione di rapine dello stesso tipo di quella rilevata e sui quali i militari stavano già investigando. Dopo un prolungato servizio di osservazione, lo scorso 23 dicembre, a  Bologna e Prato, è scattato il blitz dei carabinieri di Genova, condotto dall’arma di Santa Margherita Ligure, in collaborazione con i militari dei comandi provinciali Prato e Bologna, che ha portato all’esecuzione dei provvedimenti nei confronti di un 25enne, un 44enne, un 46enne ed un 23enne, tutti di Prato.Nel corso dell’attività, a seguito delle perquisizioni personali e domiciliari. sono stati sequestrati due pistole scacciacani, notebook e documenti sottratti nell’abitazione di Capannori. Il 27 luglio scorso il GIP ha emesso la misura coercitiva della custodia cautelare in carcere. Il gruppo criminale, grazie all’attività tecnica di vario genere, come ntercettazioni telefoniche, raccolta del dna, osservazione, pedinamento e controllo degli indagati, analisi del traffico telefonico, acquisizione immagini, e ad una attenta ricostruzione investigativa, è stato ritenuto responsabile di analoghi fatti, tra questi, quello del 14 agosto 2015 a Rapallo, “operazione Sol Levante”.

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